PyeongChang 2018, Giochi al via: sgarbo degli Usa che disertano la cena del disgelo tra le due Coree

Notizia febbraio 9, 2018

PYEONGCHANG – Lunghissime code e controlli di sicurezza impressionanti hanno preceduto la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di PyeongChang, in Corea del Sud, iniziata alle 20 locali, le 12 in Italia. L’apparato di sicurezza, che aveva tenuto una linea morbida nei giorni precedenti, ha ripristinato misure di sicurezza degne di un aeroporto per controllare l’ingresso di spettatori, official e media presenti alla storica cerimonia del PyeongChang Olympic Stadium.

PYONGYANG E SEUL, PROVE DI PACE
L’edizione coreana, infatti, segna la riunificazione, almeno nella famiglia olimpica, di Pyongyang e Seul, a poche settimane dalle forti tensioni internazionali interrotte all’improvviso dalla riapertura del leader nordcoreano Kim jong-un. Il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha accolto il capo della delegazione nordcoreana, Kim Yong-nam, capo dello Stato de facto: i due si sono stretti la mano e si sono messi in posa per le foto di rito. L’incontro è avvenuto a Yongpyeong, città vicina a PyeongChang, durante il ricevimento organizzazto per 200 ospiti. Tra questi il vice presidente Mike Pence, che ha disertato la cena con i vertici dei due Paesi asiatici. Pence, arrivato in ritardo, ha scambiato i saluti con chi era al tavolo ma è andato via senza sedersi.

La delegazione nordcoreana è arrivata nella mattinata a Seul a bordo di un Ilyushin. Sul velivolo Kim Yo-jong, sorella del dittatore Kim ed esponente in ascesa della nomenklatura dello Stato comunista, annunciata nella tribuna d’onore insieme ad altri leader internazionali e, soprattutto, al vicepresidente americano Mike Pence e al presidente sudcoreano Moon Jae-in. Quest’ultimo le ha offerto la mano e la donna ha ricambiato la stretta. Un gesto destinato a restare nei libri di storia.



Il clima della sfilata sarà tuttavia condizionato dall’ingresso dell’ultima delle 91 squadre partecipanti ai Giochi, la delegazione mista del Nord e del Sud che marcerà sotto un’unica bandiera, né quella di Seul né quella di Pyongyang, ma quella con la penisola coreana in tinta blu su sfondo bianco. Un chiaro messaggio di distensione già confermato nei giorni scorsi dalla presenza di 22 atleti del Nord e dei dirigenti, giornalisti e cheerleader inviati da sopra il 38esimo parallelo.



KIT CONTRO IL FREDDO
Un plaid, un berretto, una mantella, un cuscinetto termico e un ‘hot pack set’ per scaldare guanti e piedi. E anche un tamburello per partecipare alla festa. È questo il kit distribuito dagli organizzatori agli spettatori presenti alla cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di PyeongChang. Il freddo, ma soprattutto il vento gelido che da giorni soffia sulla località sudcoreana, avvolge l’Olympic Stadium di PyeongChang, completamente scoperto e ‘penalizzato’ dalla costruzione a forma pentagonale che non ostacola le folate di vento.

FEDERICA PELLEGRINI A FONTANA: “GODITI OGNI ISTANTE”
A questo momento storico parteciperà la squadra italiana guidata dalla portabandiera Arianna Fontana, ben protetta nell’abbigliamento per il freddo pungente (intorno a -5 e con forte umidità) a poche ore dal suo esordio, domani, nelle eliminatore dello short track (500 metri individuali e staffetta 3000 metri). Alla pattinatrice è arrivato un messaggio di Federica Pellegrini, ultima portabandiera a Rio: “Voglio dirle che sarà incredibile sfilare con il tricolore nello stadio. Goditi ogni istante, lo ricorderai per tutta la vita”.

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