Pannelli Fotovoltaici 2016: ha ancora senso installare?

La convenienza economica delle tecnologie ad energia rinnovabile è stata sempre fortemente connessa agli incentivi fiscali. La domanda di fondo che tutti si pongono attiene alla reale convenienza economica che tali soluzioni rappresentano anche in assenza di agevolazioni fiscali. In Italia, nei cinque anni successivi all’introduzione delle tariffe incentivanti (2007-2012) il mercato del fotovoltaico è cresciuto alacremente con più di 240.000 impianti realizzati. Cercheremo di comprendere, nei prossimi paragrafi, le dinamiche che possono giustificare un trend positivo di crescita anche a fronte della sospensione dei meccanismi incentivanti

Fotovoltaico: generalità

Comprendere il meccanismo fotovoltaico significa comprendere il valore tecnologico della cella fotovoltaica, ossia l’elemento base che formalizza gli impianti fotovoltaici chiavi in mano e relativi sistemi. La cella fotovoltaica è composta da un sottile wafer semiconduttore. Il film semiconduttore è opportunamente miscelato con particolari sostanze (solitamente boro o fosforo) al fine di renderlo adatto alla produzione dell’energia elettrica mediante irradiazione di luce solare. Il rendimento tecnologico è stato ulteriormente implementato mediante la disposizione di tante celle fotovoltaiche su appositi pannelli opportunamente predisposti con uno strato di silicio amorfo. Tutti i laboratori hanno incentrato i programmi di ricerca per implementare le qualità di questi due elementi. Ad oggi i risultati ottenuti sono ragguardevoli in quanto risultano implementati: la capacità di produzione elettrica, il ciclo di vita medio della tecnologia, la manutenzione e la modularità dei pannelli stessi che consentono la realizzazione di vere strutture architettoniche.

Carico elettrico e fabbisogno energetico

Munirsi di un sistema fotovoltaico non significa montare un pannello per risparmiare. Un sistema fotovoltaico deve essere contestualizzato ed armonizzato all’ambiente in cui è destinato ad operare. Quindi il primo passo da compiere è comprendere il reale fabbisogno energetico domestico. Una volta determinato ciò si passa al dimensionamento del sistema fotovoltaico per determinare il vantaggio energetico del sistema, che costituisce anche il vantaggio economico in termini di risparmio. La performance dell’impianto fotovoltaico è determinata mediante il rendimento delle singole parti (pannelli, cavi di trasporto energia, effetto joule, irradiamento medio e orientamento dell’abitazione e tanti altri parametri). L’output di tale procedimento descrive il potenziale di energia elettrica di cui il sistema è dotato tenendo conto, anche, dell’invecchiamento in un arco temporale di venti anni. Una volta determinati questi due valori basta sottrarre dal fabbisogno elettrico il potenziale di produzione del sistema fotovoltaico per conoscere la proiezione di risparmio economico. In linea di massima il risparmio può raggiungere percentuali alte che si aggirano intorno al 35-40%, prendendo in considerazione una rete interna di tipo off-grid.

Convenienza senza incentivi

La proiezione nel prossimo futuro, malgrado le incertezze degli incentivi statali, disegnano un decisivo incremento del ricorso al fotovoltaico. Infatti nonostante la mancanza di incentivi un risparmio medio in 20 anni del 30% (e più) garantisce un abbattimento pari a 18000 euro su un consumo medio annuo di 3000 euro.

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