Costituente per Roma, Gentiloni: "Scarsa efficienza. Il governo c’è, ma il Comune è riluttante"

Notizia gennaio 12, 2018

“Noi siamo il governo e non possiamo non avere uno spirito di collaborazione su Roma anche se talvolta questo aiuto è stato accolto con sospettosa riluttanza”. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, descrive così i rapporti tra il Governo e la Capitale parlando durante la Costituente per Roma promossa da Roberto Giachetti al Tempio di Adriano. “Il governo c’è, apprezza lo sforzo per dare alla città un respiro lungo e sollecita tutti ad avere per Roma l’ambizione universale che questa città merita”, ha proseguito il premier.

“Il governo non sta alla finestra e ha dato risposte alle crisi e alle difficoltà mostrate dalla capitale anche con il tavolo per Roma per il quale qualcuno ha alzato il sopracciglio. Noi siamo il governo e non possiamo non avere uno spirito di collaborazione”, per ciò che concerne la capitale d’Italia”. Il premier, che ha iniziato il suo intervento ringraziando “Roma bella”, ha lodato l’iniziativa di Giachetti con il quale, ha ricordato, collaboro da circa un quarto di secolo iniziando proprio dall’amministrazione capitolina con Rutelli.



L’ATTACCO DI CALENDA. “Io sono anche per istituzionalizzare il tavolo per Roma, io ci credo ancora ma i segnali

finora non sono incoraggianti: io non ho un processo di lavoro, io materiamente non ho una controparte. Le risposte della sindaca sono ‘non vengo, forse mando qualcuno, non posso fare la delibera…'”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, che ha chiesto a Raggi di “partecipare in prima persona, mettendoci capitale politico e di lavoro”. Altrimenti, avverte, “passa il cadavere della capitale molto prima di quello di chi la sta gestendo”.

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