Berlusconi: "Aboliremo il Jobs Act". E Salvini rilancia: "Via anche l’obbigo dei vaccini"

Notizia gennaio 10, 2018

ROMA. “Se vinciamo le elezioni aboliremo il Jobs Act”. Lo ha promesso stamattina Silvio Berlusconi parlando a Radio Anch’io. “Lo aboliremo perché è stata un’iniezione che ha dato una provvisoria spinta ma solo ai contratti a termine. Otto su dieci sono stati contratti a termine”.

Fa invece un mezzo passo indietro sull’abolizione della legge Fornero, promessa elettorale del compagno di scuderia Salvini: “Fornero ha ragione quando dice che non si può abolire tutta la legge, noi infatti intendiamo cancellare i provvedimenti iniqui del provvedimento.
L’innalzamento dell’età pensionistica ha un senso ma non credo che sia giusto farlo da subito”.

Ma il leader della Lega rilancia subito con un’altra promessa, centrata su una delle leggi più divisive varate dal governo di centrosinistra: “Cancelleremo norme Lorenzin – scrive su Twitter Matteo Salvini – Vaccini sì obbligo no. E via la tassa assurda sulle sigarette elettroniche”.

Tornando al leader di Forza Italia, ha poi annunciato la volontà di puntare su Fontana e Gasparri per le elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio, dove ha chiesto al sindaco di Amatrice Pirozzi di fare un passo indietro.

 “Credo che sarà Fontana il candidato alla Regione Lombardia, dobbiamo incontrarci con Salvini a riguardo, ma vedo che Fontana ha nei sondaggi dei risultati che depongono bene per lui. E’ persona affidabile che può dare alla Lombardia un buon governo per i prossimi 5 anni. Sarà un ottimo candidato che sosteniamo”, ha detto Berlusconi.

Quanto al Lazio, invece, consolida l’investitura di Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato: “Con la sua conoscenza delle cose romane e laziali e con la sua esperienza politica sarebbe un ottimo governatore per il Lazio. Occorre però essere sicuri del risultato vincente”, dice sollecitando il passo indietro del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che per ora non rinuncia a chiedere l’investitura come candidato governatore: una delle condizioni per la vittoria di Gasparri, dice, è che “non ci siano delle presenze che possano sottrarre voti e determinare una sconfitta”.

Quanto alle parole del segretario del Pd, Matteo Renzi, che anche a Circo Massimo ha ribadito di considerare “un fallimento” i governi di centro destra don Berlusconi premier, il leader di Forza Italia replica seccamente: “Prendo atto del fatto che la campagna elettorale spinge gli avversari a cambiare il loro modo di comunicare e di rivolgersi anche ai competitor. Sono stupidaggini, non vale la pena neppure commentarlo perchè è una forzatura assoluta e totale della realtà. La sinistra ha lasciato una disoccupazione più alta, più poveri, più pressione fiscale e tanti migranti sbarcati: non so come possono accusare il governo precedente che ha governato in in una maniera completamente diversa”.

 

Nessun tag

  

lascia un commento

Newsletter